Legionella non ti temo

Se la conosci, sai come intervenire!

PERCHÉ É UN PERICOLO

La Legionella, più precisamente Legionella Pneumophila, è un batterio che provoca la legionellosi o malattia dei legionari, isolata la prima volta nel 1976. Il contagio non si trasmette da persona a persona ma avviene inalando acqua contaminata sotto forma di aerosol, ovvero di goccioline. Il batterio, veicolato dagli impianti di trattamento aria o di distribuzione acqua con temperature tra i 20 e i 40°C, diventa pericoloso per l’uomo quando, sviluppatosi in concentrazioni elevate, riesce a raggiungere i polmoni.
Il rischio Legionella si riferisce a tutti gli ambiti. Sotto il profilo legale ne vengono distinti due: ambito di lavoro, che interessa tutti i luoghi di lavoro con richiamo alla Legge 81/2008, e ambito civile regolamentato dal Codice Civile.
Oggi il rischio legato alla Legionella è ancora fortemente sottostimato. Non solo la Legionella è da molti ancora poco conosciuta, ma ne vengono anche sottovalutati i reali danni che essa comporta, con gravi conseguenze per la salute che possono essere anche mortali.

LEGIONELLA: DOVE

Docce, impianti acqua calda sanitaria, sistemi di condizionamento, sistemi di raffreddamento ad acqua evaporata sono alcune fra le fonti più diffuse.

I luoghi in cui le persone possono essere esposte a questo rischio sono innumerevoli: in casa, nel luogo di lavoro o in ambienti pubblici come centri commerciali, ospedali, case di cura, alberghi, piscine, terme, palestre…

LEGIONELLA: COME

La Legionella si manifesta inizialmente come una polmonite acuta, non facile da distinguere da altre forme di infezione respiratoria acuta delle basse vie aeree.
Si presenta in due forme che, a seconda della gravità, vengono spesso così distinte:
– Malattia dei Legionari, forma più grave
– Febbre di Pontiac, forma leggera

In entrambe le forme, la malattia si manifesta dopo un’incubazione che va da 2 a 10 giorni con disturbi simili all’influenza: malessere diffuso, febbre, cefalea a cui seguono, per la forma più grave, febbre alta, tosse, respiro affannoso, astenia e sintomi comuni ad altre forme acute di polmonite.

Talvolta possono presentarsi complicanze gravi come ascesso polmonare ed insufficienza respiratoria oltre a comparire sintomi extrapolmonari, utili nell’indirizzo della diagnosi, quali manifestazioni neurologiche, renali, gastrointestinali.
In soggetti deboli o immunodepressi, la malattia si è rivelata in molti casi mortale.

La Legionella viene riconosciuta tramite specifici esami di laboratorio in quanto spesso i sintomi non permettono di riconoscerla con certezza.

La normativa

In ambito di lavoro il D. Lgs n. 81/08 impone la valutazione del rischio biologico sui luoghi di lavoro e individua, nel datore di lavoro o nel titolare della struttura, il responsabile civile e penale al verificarsi di un evento dannoso per la salute dei lavoratori o degli utenti della struttura stessa. Inoltre la conferenza Stato Regioni il 4/4/2000 ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale le Linee Guida per il controllo della Legionellosi e successivamente molte regioni hanno recepito tali linee guida nel proprio sistema legislativo locale.
Negli ultimi 5 anni l’Istituto Superiore della Sanità ha riconosciuto oltre 1000 casi all’anno di legionellosi in Italia, di cui almeno il 15% con esito mortale (fonte: Report annuale dell’ISS).

START TYPING AND PRESS ENTER TO SEARCH